Stiamo traducendo gli presentazioni di AAB in diverse lingue per renderli disponibili su questa pagina. Per conoscere l'ultimo presentazioni tradotto: Presentazioni di Alice Bailey

31 marzo In questo discorso, AAB menziona le scuole esoteriche descritte da Maestro DK e utilizza i commenti per sviluppare le sue proprie idee sulle differenze tra le scuole di occultismo e le scuole esoteriche. Ribadisce la sua convinzione che le scuole di occultismo sono le scuole preparatorie descritte in Lettere sulla Meditazione Occulta e comprendono anche la Scuola Arcana. Le vere scuole esoteriche sorgeranno in un futuro e saranno le scuole avanzate menzionate nel libro. Continuando con la Regola 5, AAB si focalizza sul raggiungimento della sintesi e sottolinea le parole di Maestro DK circa l'importanza della visualizzazione in questo processo. Questo stimola un ampio dibattito che diviene straordinariamente creativo.
24 marzo AAB legge i due «requisiti» della Regola 5 e poi il gruppo discute i commenti di DK sullo sviluppo del senso di sintesi nella costruzione dell'Antahkarana. Questi due punti e le numerose associazioni tra essi, occupano la mente del gruppo per tutta la sessione, durante la quale emergono molte idee creative.
17 marzo L'attenzione è ora rivolta alla Regola 5 e si inizia a leggere il commento del Tibetano. Le parole di DK si concentrano sulla necessità di muoversi insieme come gruppo in un Ashram e la necessità di tutti i membri di sviluppare la sensibilità per facilitare l’impressione. AAB illustra questa sfida citando il suo vissuto personale riguardo la trasmissione dei pensieri del Tibetano. La sensibilità all’impressione è fondamentale perché, come AAB dice, «un Ashram è un posto silenzioso». Anche se il Maestro è vicino, Egli non impartisce lezioni e non offre dei materiali didattici. Egli crea invece forme-pensiero.
10 marzo Si può davvero definire la Volontà-di-Bene? AAB ammette che lei non è in grado di farlo. In questa discussione finale della Regola 4, il gruppo cerca di risolvere alcuni dei più difficili insegnamenti del Tibetano sulla coscienza monadica e le tre volontà principali: la Volontà-di-Essere, la Volontà-di-Bene e la Volontà-di-Conoscenza. La Volontà-di-Bene, come un principio centrale tra gli altri due tipi di volontà, può essere creata solo da una forte Volontà-di-Essere e da una forte Volontà-di-Conoscenza.
03 marzo Il gruppo continua la discussione della Regola 4. La seguente dichiarazione del Maestro DK stimola notevolmente la discussione: «In questo lavoro due idee principali sono collegate al primo aspetto divino: l'idea della Morte e l’idea della natura della Volontà». AAB aggiunge che la morte e l'iniziazione vanno insieme. Allora, che cosa è che muore?
25 febbraio La discussione si focalizza sulla Regola 4 e affronta le frasi difficili che descrivono simbolicamente il superamento la coscienza del discepolo individuale per trasformarsi nella coscienza di gruppo. Qui AAB introduce un succinto commento: «Se questo gruppo avesse veramente capito il significato di quello che dice Il Tibetano, non saremmo seduti qui ad applicare queste cose a noi stessi, saremmo occupati con qualcosa altro, altro che è talmente remoto che nemmeno saprei come esprimerlo».
18 febbraio AAB continua il tema della riunione precedente: l'opera del Cristo, come è descritta dal Tibetano nell'introduzione alla Regola 4. L'argomento è vasto e comprende il ruolo svolto dalle iniziazioni nella vita di Gesù. Il gruppo cerca di articolare i molti aspetti dell’insegnamento in modo comprensibile. Ci sono momenti difficili e momenti di una intuizione sorprendente.
04 febbraio In questo discorso, AAB passa alla Regola 4, poi legge il materiale introduttivo del Maestro DK su l'opera del Cristo. DK scrive a un certo punto: «Egli rimane con noi come un Dio Conservatore». AAB passa la maggior parte del resto della conversazione cercando di ottenere dagli studenti una buona risposta alla domanda «Che cosa è che conserva il Cristo?» Il gruppo viene messo alla prova per arrivare a una risposta che soddisfi AAB. Leggendo il brano si scopre quale sarebbe la risposta personale di AAB a questa domanda!
28 gennaio AAB inizia questa discussione con l'ultima frase della Regola 3. La conversazione che ne emerge è una delle più emozionanti scaturite fino a questo momento nella serie: si concentra sugli insegnamenti del Tibetano sulla «coscienza di iniziazione» e di come la coscienza stessa conceda in fine il passo alla fase successiva, che egli chiama «identificazione». La discussione si conclude con le tre energie focalizzate di Shamballa: la volontà di purificazione, la volontà di distruzione e la volontà d'organizzazione.
21 gennaio La discussione torna alla Regola per l'iniziazione di gruppo. AAB continua a leggere la Regola 3. Emergono numerose idee stimolanti, generando molta discussione. Una di queste, è che l'umanità, per la prima volta, è diventata un agente evocatore a livello spirituale, evocando il successivo regno superiore della natura. Un'altra idea che emerge è quella di un analisi numerologica della parola «Shamballa», uno degli unici due dibattiti in numerologia che Il Tibetano ci ha lasciato.
14 gennaio Il centro del dibattito in questa serata è lo scritto del Tibetano «Che cosa è una Scuola Esoterica», posteriormente pubblicato come appendice all’Autobiografia Incompiuta. AAB legge ampi passaggi della prima parte e il gruppo discute le implicazioni per la Scuola Arcana, in particolare se lo scritto debba essere reso accessibile o meno ai nuovi studenti.
07 gennaio In questo primo incontro del 1944, AAB si allontana temporaneamente dalle Regole in studio e cerca di valutare se le riunioni del gruppo sono al servizio di uno scopo esoterico e se le persone coinvolte sono all'altezza di questa opportunità. Emerge una discussione dalla lettura di alcuni brani di DNE. Se ne leggono due sul rapporto tra i discepoli ed il Maestro e l'Ashram, cercando di decifrare le implicazioni delle affermazioni del Maestro DK per il futuro del gruppo.